ARTISTI

ENSEMBLE ROYAL CONCERTGEBOUW ORCHESTRA di AMSTERDAM

formato da Marijn Mijnders e Annebeth Webb al violino, Henk Rubingh alla viola, Floris Mijnders al violoncello e Hein Wiedijk al clarinetto, ai quali si aggiungono Herman Kogelenberg al flauto e Lavinia Meijer all'arpa – è una eccezionale formazione cameristica composta da prime parti della famosissima orchestra olandese che ha prende il nome dalla "Sala da Concerti" di Amsterdam progettata dall'architetto Adolf Leonard van Gendt. Inaugurato l'11 aprile del 1888, il Concertgebouw è ancora oggi famoso per la sua bellezza (nel 2005 è stata la sala da concerto più visitata al mondo) e soprattutto per la splendida acustica. Nel 1897 Richard Strauss definì la giovane orchestra di Amsterdam "davvero magnifica, piena di vigore giovanile ed entusiasmo". Oggi, la Concertgebouw Orchestra, alla quale nel 1988 la regina Beatrice d'Olanda ha conferito il titolo di Royal, è una delle formazioni più celebri al mondo, con un migliaio di incisioni discografiche al suo attivo. Con quello che è stato definito il velluto degli archi, l'oro degli ottoni e l'eccezionale timbro dei fiati, l'orchestra continua ad ottenere eccezionali successi nei più prestigiosi teatri del mondo.

L'ORCHESTRA DI PADOVA E DEL VENETO

L'Orchestra di Padova e del Veneto si è costituita nell'ottobre 1966 e, nel corso di quarant'anni di attività, si è affermata come una delle principali orchestre da camera italiane nelle più prestigiose sedi concertistiche in Italia e all'estero. L'Orchestra è formata sulla base dell'organico del sinfonismo "classico". Peter Maag – il grande interprete mozartiano – ne è stato il direttore principale dal 1983 al 2001, mentre Piero Toso ne ha ricoperto il ruolo di primo violino solista dalla fondazione al 2009. L'attuale programmatore artistico dell'Orchestra è Filippo Juvarra, che collabora con la stessa dal 1984 ed ha contribuito decisivamente a dare continuità al profilo artistico e musicale definito, dopo il 1983, da Bruno Giuranna e Peter Maag. Per questo suo lavoro Filippo Juvarra ha ricevuto nel 2002 il Premio della Critica Musicale Italiana "Franco Abbiati". L'Orchestra realizza circa 120 concerti l'anno, con una propria stagione a Padova, concerti nella regione Veneto, in Italia per le maggiori Società di concerto e Festival, e tourneé all'estero. A partire dal 1987 ha intrapreso una vastissima attività discografica, oltre cinquanta incisioni, per le più importanti etichette discografiche.

GIORGIO MEZZANOTTE

Nato a Milano, ha compiuto i suoi studi musicali sotto la guida di Luciano Chailly per la composizione, di Alessandro Santinelli per il pianoforte e di Mario Gusella per la direzione d'orchestra. Dopo aver scelto quest' ultima disciplina, si è perfezionato ai corsi di Franco Ferrara a Siena, presso l'Accademia Chigiana, diplomandosi poi a Roma, all'Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Una rassegna nazionale (RAI-Torino, 1979) e tre concorsi internazionali – premio Gui (1982), premio Cantelli (1983), premio Ansermet (1984) – lo hanno segnalato tra i giovani direttori italiani e gli hanno permesso di iniziare la sua attività come ospite di istituzioni sinfoniche e cameristiche italiane, dove viene tuttora ripetutamente invitato. Giorgio Mezzanotte è stato anche ospite dell'Orchestra Filarmonica di Torino, dell'Orchestra da Camera di Mantova, de "Il Quartettone", dell'Orchestra Sinfonica della Valle d'Aosta. Ha effettuato registrazioni per la RAI (Radiotre) e per Westdeutsches Rundfunk di Colonia. Ha inoltre fondato L'Ensemble e l'Orchestra da Camera del Festival Massimo Amfiteatrof che dirige in produzioni sinfoniche e opere da camera. Nel febbraio 2011 è stato invitato dalla prestigiosa Orchestra Ensemble Kanazawa, in Giappone, come primo direttore ospite italiano. Nell'ambito di una sua personale ricerca sui rapporti tra musica e psicologia del profondo, ha tenuto conferenze per il Convegno "Le forme dell'immaginario", in occasione della II Biennale della liuteria di Cremona, e per l'Associazione "Mozart in Italia".

STEFANO GUARINO

Pianista e violoncellista, diplomato con il massimo dei voti in ambedue le discipline, ha studiato con Sergio Torri, Piero Guarino, Piernarciso Masi presso l' Accademia di Imola, ottenendo il Master nel 1999 e con Donna Magendanz, Mario Brunello, Enrico Dindo ottenendo il Premio 2004 "Accademia di Pavia". Ha suonato stabilmente in duo e in trio con i fratelli in tutta Italia e all'estero. È stato membro della European Union Youth Orchestra e della Gustav Mahler Jugendorchester. Ha collaborato in qualità di primo violoncello con l'Orchestra da Camera di Mantova, I Solisti di Pavia, l'Orchestra del Teatro Regio di Torino (di cui ha vinto il Concorso per Primo Violoncello), la Mahler Chamber Orchestra (dir. D. Harding), di cui è stato membro effettivo dalla fondazione, l'Orchestra Sinfonica Toscanini (dir. L. Maazel). È vincitore in ambito solistico e cameristico, sia col pianoforte che con il violoncello, di numerosi premi nazionali e internazionali tra cui Albenga, Caltanissetta, Castelfranco Veneto - aggiudicandosi anche il premio speciale "Giovanni Camerana" - Vittorio Veneto, il T.I.M. e il "Bucchi" a Roma (facente parte dei Concorsi Internazionali della Federazione di Ginevra), lo "Speranza" a Taranto, il "Tonelli" a Carpi. Dal 2003 al 2007 ha suonato nella Lucerne Festival Orchestra diretta da C. Abbado. Nell'aprile del 2010 è stato invitato dalla Aldeburgh Music (Inghilterra - Snape Festival) come tutor dei violoncelli della Britten Pears Youth Orchestra.

INTERNATIONAL TROUBADOURS

International Troubadours è un open duo formato da Alberto Turra, chitarrista, arrangiatore e autore, e Davide Tedesco, contrabbassista e membro del Nefesh Trio (dal nome ebraico 'NefEsh', che esprime la fusione tra anima e fuoco), e ha all'attivo un disco intitolato "Perché il vento non tace" con la partecipazione alla voce della bravissima Sarah De Magistri, cantautrice milanese di adozione, dai contenuti intimi e dal suond di tradizione elettroacustica anglosassone, che vanta numerose collaborazioni nel mainstream tra cui quella con Ivano Fossati e i La Crus. Il secondo disco, intitolato 'Sacred Ground' vede la luce nel 2011 e viene realizzato con la partecipazione alla batteria di Alberto Pederneschi. Il suono del trio cerca la sua ispirazione in realtà come Masada trio (violino, cello, c.basso), Bill Frisell trio, l'Experience di Hendrix, Charming Hostess e Cosa Brava di Fred Frith. Jazz_core con nuances balkan funk. Il fil rouge della loro poetica musicale si unisce direttamente alla tradizione dei trovatori, ultima stirpe di musicisti e poeti che l'Europa ricorda in quanto mistici dediti in principio (in epoca pagana) al culto della madre terra poi modificatosi (in epoca cristiana) nel culto della madre santa e poi ancora nel culto dell'amor cortese. In questa epoca la madre terra reclama e ri-chiama la nostra attenzione.

MANAMI HAMA

ha esordito come cantante in qualità di membro del coro di voci bianche della televisione nazionale NHK. Si è diplomata in canto all'Università Musicale Musashino di Tokyo, dove si è poi perfezionata presso l'Accademia Fujiwara nel 1987. Il soprano ha debuttato ufficialmente nel 1986, nel ruolo della Contessa d'Almaviva ne "Le Nozze di Figaro" di Mozart, ed ha proseguito la sua carriera nella terra natale fino al 1989. Si è trasferita quindi in Italia per approfondire lo studio del canto con Marcella De Osma. La sua carriera europea inizia nel 1990 con "Madama Butterfly" di Puccini al Teatro dell'Opera di Fulda (Germania). Da allora l'artista ha cantato in più di duecento importanti teatri italiani ed europei (dall'Albert Hall di Londra, al Festival Hall di Salisburgo, al Manzoni di Roma, al Filarmonico di Verona), e si è distinta per la sua interpretazione delle eroine pucciniane accanto a noti cantanti e direttori. La critica le riconosce unanimemente eccellenti qualità di cantante e attrice.Manami Hama è seguita in Giappone da due fan club che contano insieme più di mille persone. Molti dei suoi spettacoli giapponesi sono stati trasmessi dalla televisione NHK.

FRANCESCO PACCORINI

Nato a Trieste, ha ivi compiuto gli studi musicali con i Maestri Silvestri e Coppola, seguendo successivamente i Corsi di perfezionamento dei Maestri Lantieri, Berne e Desderi. Ha fatto parte dei gruppi "Giovani in Opera" del Teatro "Giuseppe Verdi" di Trieste, con i quali ha cantato in varie produzioni di atti unici a Trieste e in tutta Italia. Nel 1998 ha partecipato alla riapertura del Teatro "Zandonai" di Rovereto nell'opera "Giannina e Bernardone" di Cimarosa con la prestigiosa "Cappella Savaria" di Budapest. Con l'Orchestra "Opera Giocosa" dal 1999 ha cantato in diverse produzioni operistiche. Nel 2000, con i complessi dello "European Opera Centre" di Manchester ha cantato in Inghilterra, Svizzera e Germania ( Expo 2000, Hannover ). Nel 2001 è stato invitato al prestigioso "Belcanto Festival" di Dordrecht, in Olanda, dove si è esibito in numerosi concerti ed è ritornato nel 2004 per eseguire la rarissima Cantata "Teresa e Gianfaldoni" di Donizetti, recentemente riscoperta. Nel 2002, sempre in Olanda, ha cantato in una produzione de "Lo Speziale" di Haydn, opera interpretata anche nel 2004 a San Marino. Dal 1995 si esibisce regolarmente al Teatro "Giuseppe Verdi" di Trieste, nelle stagioni liriche e anche nel prestigioso "Festival dell'Operetta". Recentemente ha debuttato con grande successo in Italia in "Elisir d'Amore", "La Traviata", "La Bohème" e "Tosca". Numerosissimi sono, inoltre, i concerti solistici in Italia, Germania, Svizzera, Olanda, Danimarca, Inghilterra, Slovenia, Croazia e Repubblica Ceca e Corea.

GIANFRANCO IUZZOLINO

Genovese di nascita, ha seguito le orme del nonno materno musicista, intraprendendo lo studio del pianoforte e quindi della composizione. Ancora studente ha cominciato a fare pratica in quella che sarebbe diventata la sua attività futura, presso un piccolo teatro di operetta di Genova, adattando le orchestrazioni originali agli organici disponibili. Ha iniziato la vera e propria attività di Maestro sostituto presso il Teatro dell'Opera di Lione nel 1990, con cui ha collaborato per due anni. In questo periodo ha lavorato alla registrazione di un disco con Katia Ricciarelli e alla registrazione dell'opera "Beatrice et Benedict" di Berlioz. Successivamente, sempre come Maestro sostituto, ha lavorato al Teatro Carlo Felice di Genova, al Teatro Grande di Brescia, al Ponchielli di Cremona, al Teatro Sociale di Como, nelle produzioni di Opera Domani, nelle produzioni As.Li.Co., in quelle della compagnia italiana d'opera e altre, collaborando parallelamente con artisti del calibro di Renata Scotto e Rolando Panerai. Nel 2002 è stato coautore dello spettacolo "Passione secondo Giacomo", dedicato alla vita di Puccini. Questo spettacolo segna l'inizio della collaborazione con il soprano Manami Hama. Da allora ha curato per lei gli arrangiamenti e le orchestrazioni di numerosi concerti svoltisi in Europa e in Giappone. Con il soprano svolge attività di recupero di quel repertorio che va dalla romanza da salotto "fin de siècle" alla moderna canzone e che hanno portato nell'estate 2004 alla registrazione del cd "Forse una volta…", contenente musiche di Puccini, Tirindelli, Toscanini, Brogi.

MONI OVADIA

Nasce a Plovdiv, in Bulgaria, nel 1946. Studia a Milano dove si laurea in scienze politiche e incomincia la sua attività artistica come cantante e musicista nel gruppo dell'almanacco popolare. Nel 1972 fonda e dirige il gruppo folk internazionale che, nel 1975, si trasforma nell'Ensemble Havadi. Il lavoro teatrale inizia nel 1984 quando, con il Teatro Franco Parenti, crea, in collaborazione con Mara Cantoni, lo spettacolo "Dalla sabbia - Dal tempo" in occasione del festival di cultura ebraica nel 1987. È questa per Moni Ovadia l'occasione di fondere le proprie esperienze di attore e di musicista, dando vita alla proposta di un teatro musicale lungo il quale ancora oggi opera la sua ricerca espressiva. Nel '90 crea la Theater Orchestra e inizia a lavorare stabilmente con il Cri Artificio di Milano che produce lo spettacolo "Golem". A questo seguono numerosi altri spettacoli, grazie ai quali Ovadia si impone progressivamente all'attenzione del grande pubblico. Ancora con Mara Cantoni, del 1995 è "Dybbuk", spettacolo sull'olocausto che viene accolto come uno degli eventi più importanti della stagione teatrale. Nello stesso anno, con Pamela Villoresi, che ne firma anche la regia, debutta con lo spettacolo "Taibele e il suo demone", in co-produzione con il piccolo teatro di Milano. Del febbraio '96 è "Ballata di fine millennio"; del '97, in collaborazione con il regista Roberto Andò, "Il caso Kafka". Premio speciale Ubu 1996 per la sperimentazione su teatro e musica, sempre nel 1996 pubblica per Bompiani "Perchè no?" che entra nelle classifiche dei libri più venduti. di prossima pubblicazione un testo per Einaudi.

LEE COLBERT

Nata a New New York e cresciuta a Buenos Aires, dove ha studiato pianoforte, canto e composizione. Si è laureata in composizione e arrangiamento Jazz al Berklee College of Music di Boston e in seguito si è perfezionata in canto con il maestro Walter Blazer (New York). Ha partecipato a numerosi festival di musica contemporanea in Italia (Nuova Consonanza, Spazio Musica, Accademia Chigiana ecc.) realizzando prime esecuzioni dei maestri Razzi, Bernardini/Berio, Laneri e altri, nonché registrazioni sia alla radio (Radio Rai 3, Radio Svizzera Italiana) sia su disco (Wergo, Edipan, Ricordi/Fonit Cetra). Nella sua carriera ha toccato tanti stili musicali, dalla musica contemporanea al Jazz, dalla cameristica alla musica popolare, dal tango argentino al repertorio Yiddish, dalla chanson francese a Kurt Weill, realizzando innumerevoli concerti in tutta Italia. Nel 1996 entra a far parte della TheaterOrchestra di Moni Ovadia in qualità di cantante/attrice e inizia con lui una fruttuosa collaborazione che continua ad oggi.

FIORE BENIGNI

Fiore Benigni è nato aViterbo nel 1978. Suonatore di organetto diatonico e compositore, studia e si perfeziona con i maggiori professionisti presenti sul territorio nazionale (T.Winky, R.Tesi, R.Tombesi, T.Chessa). Svolge attività concertistica in Italia e all'estero e ha al suo attivo partecipazioni discografiche con artisti di diversa appartenenza stilistica. Autore di brani di diverso genere, che vanno dalla musica etnica al jazz, ha collaborato fra gli altri con Mario Salvi, Beppe Quirici e Luciano Orologi, Paolo Innarella, Mike Mainieri, George Garzone. Attualmente suona in duo col clarinettista Paolo Rocca, con Autura, Orizzonte Quartettu e Ammaracciccappa, tiene lezioni di organetto a Viterbo e nel Lazio, e seminari in collaborazione con IALS e CEMEA. Nella vita si occupa, inoltre, di storia della filosofia moderna.

PAOLO ROCCA

Diplomato in clarinetto nel 1988, si è perfezionato a Londra con Jack Brymer, primo clarinetto della London Simphony Orchestra. Nel 1990 ha vinto il concorso come primo clarinetto dell'orchestra di Neuchatel in Svizzera, con cui ha collaborato per oltre due anni. Attualmente suona come primo clarinetto con diverse orchestre. Nel 1992 ha fondato il Sestetto Moderno con cui ha partecipato a trasmissioni tra cui "RadioTre Suite" e ha suonato nell'ambito de "I Concerti del Quirinale" e per Radio Vaticana. Da alcuni anni si dedica allo studio della musica tradizionale italiana e balcanica, collaborando con Ambrogio Sparagna e con gruppi tra cui Taraf de la Metropolitana e Acquaragia Drom. Attualmente è impegnato nella progettazione di eventi per la rivalutazione della musica romana in collaborazione con il Comune di Roma. Dal 2001 è il primo clarinetto della Theater Orchestra che accompagna Moni Ovadia nelle sue tournée teatrali.

ANNEBETH WEBB

Violinista, ha condotto i suoi studi con Hermann Krebbers al Conservatorio Sweelink di Amsterdam e con Sylvia Rosanberg, negli USA, alla Manhattan School of Music e all'Indiana University School of Music. Ha frequentato inoltre Master Class con Jean-Jacques Kantorow, Yfrah Neaman e Franco Gulli. Durante i suoi studi ad Amsterdam ha vinto l'audizione per un ruolo di secondo violino nella Royal Concertgebouw Orchestra dove tuttora suona dal 2001. Accanto al lavoro in orchestra, fa parte regolarmente di diversi ensemble di musica da camera in Olanda e all'estero.

JOANNA WESTERS

Violinista, nata in Olanda, ha frequentato il Conservatorio di Amsterdam e la Utrecht School of the Arts dove ha completato con lode il suo percorso di studi. Vincitrice di diversi premi in concorsi, sempre in Olanda, tra cui il primo premio al Concorso Principessa Christina per giovani artisti e il premio Donemus per la migliore performance di musica contemporanea, è stata nominata per il Premio Kunstanjer 2005 e il Debut Utrecht nel 2006. Westers si è esibita regolarmente nel suo paese d'origine con Camerata Antonio Lucio, Amsterdam Sinfonietta, Gelders Orchestra e Sayat Nova Ensemble con il maestro Levon Chilingirian, presso il quale ha ottenuto anche un Master Class al Royal College of Music di Londra. Si esibisce inoltre con Il "Trio Westers" (insieme a Claire Bleumer e al pianista Adam Sherkin) e continua a svolgere la sua professione anche come solista e musicista da camera, suonando un violino risalente al 1808, costruito dal famoso liutaio olandese Johannes Cuypers.

ELENA DENISOVA

Nata a Mosca, è annoverata fra le personalità emergenti nell'élite internazionale dei violinisti. Riceve la sua formazione da (in epoca cristiana) Valerij Klimov al Conservatorio di Mosca e da Oleg Kagan. Grande interprete, sa eseguire con estrema naturalezza i classici della tradizione musicale internazionale, Brahms, Vivaldi, Beethoven e i più complessi compositori contemporanei. Elena Denisova fa parte dell'Associazione austriaca "Gustav Mahler", è fondatrice dell'omonimo "Gustav Mahler Ensembles" e da sei anni presidente del "Woerthersee Classics Festival" di Klagenfurt.