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Elena Denisova,
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J. S. Bach:
Sonate g-moll BWV 1001
D. Kaufmann:
"Paganihilismo" per violino e nastro magnetico
N. Paganini:
Capricci op. 1 Nr. 14 e Nr. 24
W.Wagner:
"Präludium und Fuga" per Violino Solo
K.A. Hueber:
"Il trillo o il diavolo" - omaggio a G.Tartini (dedicato ad E.D.)
M. Kreuz:
"Seitenspiele" in 3 parti WV 60 A (2002)
F. Kreisler:
"Recitativo e Scherzo" per Violino Solo
Programma affascinante e intrigante quello proposto in questa serata: un recital violinistico nel quale lo strumento considerato fra i più espressivi dopo la voce umana viene presentato nella sue potenzialità con un repertorio che è sostanzialmente del nostro tempo, prevedendo il programma quasi la metà dei brani previsti scritti nei nostri giorni. È interessante scoprire come i linguaggi e le esplorazioni tecniche si confrontino con brani del repertorio tradizionale, partendo da Bach, il più grande, per molti "la musica" incarnata nell'umano, passando attraverso Paganini, diabolico l'innovatore, sino a Kreisler, grande violinista, uno dei più grandi di tutti i tempi, autore di piacevolissimi brani. La sonata in sol minore per violino solo BWV 1001 è forse la più conosciuta anche dal pubblico meno esperto fra le composizioni bachiane. Tutto quello che l'ascoltatore si aspetta da una composizione barocca e bachiana in particolare si ritrova al suo interno: la capacità di creare la magia polifonica in una frase singola, il rigore della fuga, il rilassante andamento della siciliana, la scorrevolezza inarrestabile dei tempi veloci. Come sempre accade quando si ascolta Bach, la conclusione è accolta con rammarico e con il desiderio di poter ancora ascoltarne la bellezza. Il brano successivo di Dieter Kaufmann (1941): "Paganihilismo" per violino e nastro magnetico, con un linguaggio portato all'esasperazione dal dialogo fra l'umano e la macchina, anticipa due Capricci di Nicolo Paganini, l' op. 1 n. 14 e n. 24, composti da un autore che non era considerato umano dai suoi contemporanei, ma diabolico, come se il possesso di doti straordinarie non fosse dono divino ma prerogativa di posseduti dal male. La citazione di composizioni tradizionali o ad autori del passato ritorna anche con i brani di Wolfram Wagner (1962): "Präludium e Fuga" per Violino Solo e di Kurt Anton Hueber (1928-2008): "Il trillo o il diavolo" - omaggio a Tartini. Da sottolineare che i brani degli autori contemporanei sono frutto di collaborazione dell'interprete con gli autori, che hanno dedicato i brani stessi alla violinista. Dopo il brano di Maximilian Kreuz (1953) "Seitenspiele" chiude il programma Fritz Kreisler con il "Recitativo e Scherzo" per Violino solo. Dedicato nel 1911 al virtuoso belga Eugene Ysaÿe, maestro e amico, dopo il recitativo iniziale, che esplora tutta l'estensione dello strumento, si conclude con un "Capriccio" frenetico e brillante, in un tumultuoso e pirotecnico tripudio di note.